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Colite: quando l’intestino parla di ciò che non riusciamo a “digerire”

Aggiornamento: 20 gen

La colite non è solo un problema dell’intestino.

È spesso una risposta del corpo a qualcosa che non stiamo gestendo bene: cibo, stress, emozioni, ritmi di vita.

Molte persone arrivano in erboristeria dicendo:

“Mangio poco, sto attenta… eppure ho sempre pancia gonfia, crampi, diarrea o stitichezza.”

Ed è vero: nella colite non è solo quello che mangi, ma anche come vivi.

Le cause alimentari della colite

L’intestino è un organo molto sensibile.

Quando è infiammato o irritato, reagisce anche a cibi normalmente sani.


I principali alimenti che peggiorano la colite sono:

  • zuccheri e dolci

  • farine raffinate

  • latticini

  • caffè e alcol

  • cibi troppo freddi o troppo caldi

  • pasti mangiati in fretta

  • eccesso di frutta cruda, legumi e verdure crude


Quando il cibo non viene digerito bene, fermenta, produce gas e tossine che irritano la parete intestinale.

E l’intestino, per difendersi, si contrae, si infiamma, accelera o rallenta.

Qui entra in gioco anche la digestione enzimatica.


Se mancano gli enzimi digestivi:

il cibo resta più a lungo nell’intestino

  • aumenta il gonfiore

  • aumenta la produzione di gas

  • aumenta l’irritazione


In questi casi un supporto come Digestev Enzyme può essere utile perché fornisce:

  • enzimi per proteine, carboidrati, lattosio e grassi

  • papaya, ananas e kiwi

  • finocchio e zenzero

che aiutano a scomporre meglio il cibo e a ridurre fermentazioni e gonfiore.


Le cause emotive della colite

L’intestino è chiamato “secondo cervello”.

Ed è collegato direttamente alle emozioni.

La colite è molto frequente in persone che:

  • si tengono tutto dentro

  • hanno paura di sbagliare

  • vogliono controllare tutto

  • vivono in tensione

  • fanno fatica a dire di no


Quando vivi sotto pressione, il sistema nervoso resta in allerta.

E l’intestino reagisce con:

  • spasmi

  • urgenza

  • crampi

  • diarrea improvvisa

  • oppure blocco e stitichezza


È come se il corpo dicesse:

“Non ce la faccio più a trattenere.”

La sindrome del colon irritabile: quando il corpo si difende

Molte persone ricevono l’etichetta di “colon irritabile” o “sindrome del colon irritabile”.

Questa etichetta dice una cosa importante: l’intestino è iper-reattivo

Non è “malato”, è sovraccarico.


Significa che:

  • reagisce troppo

  • si infiamma facilmente

  • perde la sua capacità di adattarsi

  • Se non viene aiutato, questo può portare a:

  • infiammazione cronica

  • assorbimento ridotto dei nutrienti

  • stanchezza

  • sbalzi di umore

  • abbassamento delle difese immunitarie


Perché l’80% del sistema immunitario vive nell’intestino.

Cosa serve davvero a un intestino con colite


Un intestino con colite ha bisogno di tre cose:

1️⃣ Calma

Deve smettere di essere in allarme.

Qui entrano in gioco piante come:

camomilla

melissa

curcuma

boswellia

che lavorano su:

infiammazione

spasmi

dolore

Un supporto come Coliev Calm nasce proprio per questo: calmare, sfiammare e rilassare l’intestino.


2️⃣ Buona digestione

Se il cibo viene digerito bene:

non fermenta

non irrita

non produce gas

Gli enzimi, la papaya, il finocchio e lo zenzero aiutano a togliere lavoro all’intestino, lasciandolo respirare.


3️⃣ Un nuovo ritmo

Mangiare più lentamente

respirare

ridurre lo stress

ascoltare il corpo

Perché l’intestino non mente mai.

In conclusione

La colite non è una punizione.

È un messaggio.

Ti sta dicendo:

“Così è troppo. Qualcosa deve cambiare.”

Quando inizi a:

nutrirti meglio

digerire meglio

e vivere con meno tensione

l’intestino smette di urlare…

e torna finalmente a respirare


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